Galleria di San Pio V

(Musei Vaticani, Galleria di San Pio V - Manifattura fiamminga di Tournai, Arazzo "Ultima Cena", metà XVI secolo)

Galleria di San Pio V

La Galleria di San Pio V, all'inizio dell'omonimo appartamento, si trova tra la galleria delle Carte Geografiche e il piano superiore della torre Borgia (le successive sale Sobieski e dell’Immacolata), venne edificato nel XVI secolo. Si articola in tre ambienti: due sale e la cappella dedicata a san Michele arcangelo. Alla parete sinistra sono due grandi arazzi fiamminghi della manifattura di Tournai (metà XVI secolo), mentre quelli alla parete destra raffigurano l’Incoronazione di Maria (su cartone di scuola raffaellesca) e La Religione, la Giustizia e la Carità (della manifattura di Pieter van Aelst, 1525). Le salette di San Pio V, cui si accede a sinistra, hanno bei soffitti intagliati e dipinti, opera di Ventura Salimbeni e Ferraù Fenzone, e fregi di artisti fiamminghi; alle pareti, arazzi della serie delle Arti liberali, della manifattura di Bruges (metà XVII secolo), e della serie di Cefalo e Procri (manifattura fiamminga della prima metà del ‘500). Dal 1997, nella prima delle due sale sono esposti reperti in ceramica, residui di antiche pavimentazioni dei Palazzi Apostolici fra i secoli XIV-XVIII, boccali medievali decorati a smalto con elementi geometrici e ceramiche rinascimentali di varia tipologia. Nella seconda sala è invece visibile una parte della collezione di mosaici proveniente da un’importante raccolta romana. I mosaici minuti prendono nome dalla piccolezza estrema delle tessere a smalti colorati che li compongono, secondo una tecnica messa appunto a Roma nella seconda metà del ‘700; servivano a decorare gioielli, scatole, tavolini, ma anche a formare piccoli quadri, e per il loro squisito valore decorativo furono molto in voga quali souvenir romani, tanto da essere imitati da altre corti europee, come la Russia e il granducato di Toscana. Tra le opere esposte si segnalano deliziosi soggetti animalistici, floreali e vedute di Roma di Antonio Aguatti, Giacomo Raffaeli, Michelangelo Barberi. Due dipinti settecenteschi di Wenzel Peter (Il gallo la chioccia e i pulcini, Il tacchino) mostrano la diretta dipendenza dei mosaici minuti da pitture famose. In fondo alla galleria di San Pio V, l'omonima Cappella è la superiore di tre sovrapposte; degli affreschi originali rimangono quelli della cupola, opera di Giorgio Vasari con la collaborazione di Jacopo Zucchi.

ORARI E INDIRIZZI:
Viale Vaticano, snc (Musei Vaticani) - I Musei Vaticani sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 09:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso alle ore 16:00) la domenica chiusi. Ogni ultima domenica del mese (ingresso gratis) dalle ore 09:00 alle ore 14:00 (ultimo ingresso alle ore 12:30) - Per informazioni generali Tel. 06.69884676/06.69883145 - Email: info.mv@scv.va

COME ARRIVARCI:
METRO A (fermata OTTAVIANO e CIPRO) - BUS 34, 46, 64, 98, 190F, 881, 916, 916F, 982, N5, N15, N20 (fermata CAVALLEGGERI/SAN PIETRO) 590 (fermata RISORGIMENTO) 23, 492, N11 (fermata RISORGIMENTO/PORTA ANGELICA) 23, 49, 492, 982, 990, N10 (fermata CRESCENZIO/RISORGIMENTO) 32, 81 (fermata RISORGIMENTO) 49 (fermata VIALE VATICANO/MUSEI VATICANI) 31, 33, 180F, 247 (fermata CIPRO/METRO A) 23, 492 (fermata BASTIONI DI MICHELANGELO) - TRAM 19 (fermata RISORGIMENTO/SAN PIETRO) - FL3, FL5 (Stazione ROMA SAN PIETRO)

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(Musei Vaticani, Sala dell'Immacolata / Video Musei Vaticani)

Sala Sobieski e dell'Immacolata

Dalla Galleria di San Pio V, si passa a sinistra, nella SALA SOBIESKI che prende il nome da Giovanni III Sobieski (1629-1696), re di Polonia, raffigurato su una grande tela di Jan Alois Mateiko (1883) collocata nella parete settentrionale: Vittoria di Giovanni III Sobieski sui turchi sotto le mura di Vienna (1883),il dipinto venne realizzato per celebrare il secondo centenario della vittoria nella capitale austriaca del sovrano polacco. In questa sala sono esposti dipinti di Cesare Fracassini, “Santi Martiri di Gorcum” e “San Pietro Canisio e Ferdinando I d’Asburgo” della metà del XIX secolo; si continua nella SALA DELL’IMMACOLATA, situata nella Torre Borgia, adiacente alle Stanze di Raffaello, le cui pareti furono affrescate da Francesco Podesti (1858), pittore anconetano, con la definizione e la Proclamazione del dogma dell’Immacolata (8 dicembre 1854) da parte di papa Pio IX. La realizzazione della decorazione pittorica prende avvio dalla volta, con scene allegoriche che alludono alle virtù della Vergine; sulla parete nord, omaggio dei continenti alla Chiesa in trono; sulla parete ovest, la Discussione del dogma, dove il Podesti dà prova di abilità di ritrattista nei personaggi riuniti a discutere; nella parete sud, la Proclamazione del dogma, ambientata nella Basilica di San Pietro; si conclude nella parete est, con l’Incoronazione dell’Immagine di Maria; il pavimento è in mosaico a colori (III secolo), mentre al centro della sala una grande vetrina raccoglie i volumi con il testo, in tutte le lingue, della bolla relativa al dogma.

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Musei Vaticani - Sala dell'Immacolata

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