Rione Monti

(immagine di Google Maps)

Rione Monti

Monti è il I rione di Roma, ricorda la movimentata altimetria del suo territorio, comprende un settore cospicuo dell’area racchiusa dalle mura repubblicane (parte del Quirinale, il Viminale le propaggini dell’Esquilino), benché l’assai più vasta estensione originaria sia stata ridotta dopo il 1870 per formare i rioni Castro Pretorio ed Esquilino. La parte sud era prossima ai rilievi su cui sorsero i nuclei abitati della città primitiva; al centro era la valle della “Subura” o Suburra (“zona della città”), già in età repubblicana occupata da modeste dimore (le domus patrizie punteggiavano le vicine alture), con un tono popolare per certi aspetti protrattosi sino ad oggi. L’antica struttura viaria, come l’attuale che spesso la ricalca, era condizionata dall’orografia: la Suburra era percorsa dall’ “Argitelum” (l’odierna via della Madonna de’ Monti), che sotto il Cispio, prominenza dell’Esquilino, si biforcava nel “vicus Patricius” (l’attuale via Urbana) e nel “clivus Suburanus” (la moderna via in Selci); uno schema, questo, riproposto sfalsato e ingrandito dalle ottocentesche vie Cavour e Lanza. L’età imperiale confermò il carattere residenziale della zona, che vide sorgere a sud la Domus Aurea di Nerone, poi in parte sepolta dalle terme di Tito e di Traiano; con l’avvento del Cristianesimo nacquero, in dimore private, luoghi di culto (“tituli”) che furono all’origine di alcune basiliche (S. Pudenziana, S. Prassede, S. Martino ai Monti, S. Pietro in Vincoli). La caduta dell’Impero e il taglio degli acquedotti spopolarono le alture: nel Medioevo piccoli nuclei rimasero solo presso le chiese titolari e gli abitanti si concentrarono nella Suburra, mentre intorno sorsero recinti fortificati a controllo delle strade tra l’abitato, i colli orientali e il Laterano (il rione resta tuttora il più ricco di torri di quel periodo). Sostanziali mutamenti avvennero solo con Sisto V, che realizzò l’acquedotto Felice, tracciò via Panisperna e sistemò via dei Serpenti. Tali interventi posero le premesse per il ripopolamento della parte più alta del rione, edificata tra il ‘600 e il ‘700: oltre alla villa di Sisto V e alle successive Aldobrandini e Sforza, pochi furono i palazzi nobiliari – a conferma del carattere popolare e periferico della zona – numerosi invece i conventi e le case d’affitto settecentesche. Il 1870 segnò cambiamenti ben più radicali: l’apertura di via Nazionale e l’urbanizzazione dell’Esquilino, prevista dal piano regolatore del 1873 insieme alle opere viarie di collegamento con il centro; esemplare della cesura del vecchio tessuto urbanistico è via Cavour, sulla quale si allineano compatti caseggiati di fine Ottocento che mascherano le variazioni altimetriche e nascondono la retrostante minuta edilizia antica.
Il rione Monti confina con: R.II/Trevi, R.X/Campitelli, R.XV/Esquilino, R.XVIII/Castro Pretorio e R.XIX/Celio.

DA VEDERE:

COLONNA TRAIANA: (Via dei Fori Imperiali/Foro Traiano). L’elegante colonna in marmo fu inaugurata da Traiano nel 113 d.C. e celebra le sue due campagne di Dacia (Romania), negli anni compresi tra il 101 e il 106 d.C. Base e piedistallo della Colonna misurano in tutto circa 40 metri, la stessa altezza del Quirinale...

FORO DI TRAIANO: (Via dei Fori Imperiali). Il Foro di Traiano, di cui la colonna è la testimonianza più rilevante quanto a grandiosità e livello artistico, fu costruito dal 107 d.C. su progetto di Apollodoro di Damasco e ultimato sotto Adriano; la sua apertura richiese, anche per le dimensioni (m. 300x190 circa), ingenti lavori...

CHIESA SANTA CATERINA A MAGNANAPOLI: (Salita del Grillo, 37). La chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli, in piazza Magnanapoli, è la chiesa principale dell’Ordinariato militare in Italia. Fondata col convento delle Domenicane da Porzia Massimi intorno al 1575, questa chiesa venne costruita tra il 1628 e il 1641...

CHIESA SANTI DOMENICO E SISTO: (Largo Angelicum, 1). La chiesa dei Santi Domenico e Sisto, detta anche San Sisto Nuovo perché eretta sul luogo dell’antica Santa Maria a Magnanapoli per le suore del convento di San Sisto presso le terme di Caracalla; venne edificata dal coro (1569-77) a opera di Giacomo Della Porta...

CHIESA SANT'AGATA DEI GOTI: (Via Mazzarino, 16). La chiesa di Sant’Agata dei Goti, detta anche in Suburra o Vicus Corneliorum e con facciata, (Francesco Ferrari, 1729) prospettante su via Mazzarino, fu fondata dal generale romano d’origine gota Ricimero, nel V secolo; unica testimonianza rimasta del culto ariano...

MERCATI DI TRAIANO: (Via Quattro Novembre, 94). Considerati un tempo tra le meraviglie del mondo classico, i mercati di Traiano mostrano oggi solo piccole tracce del loro antico splendore. Traiano e il suo architetto Apollodoro di Damasco idearono questo futuristico complesso di 150 botteghe e uffici...

CASA CAVALIERI DI RODI: (Piazza del Grillo, 1). Sin dal XII secolo i Cavalieri di San Giovanni, un ordine crociato conosciuto anche come i Cavalieri di Rodi o di Malta, si stabilirono sopra la chiesa e il convento di San Basilio costruendo la loro sede su strutture romane; Paolo II affidò nel 1466 l'amministrazione...

FORO DI AUGUSTO: (Fori Imperiali/Via Alessandriana lato Largo Corrado Ricci). Adiacente ai mercati di Traiano si stende il Foro di Augusto (eretto per celebrare la vittoria di Augusto su Bruto e Cassio, gli assassini di Giulio Cesare, nella battaglia di Filippi nel 41 a.C.), votato prima del 42 a.C. ma inaugurato solo nel 2 a.C...

FORO DI NERVA: (Via dei Fori Imperiali). Il Foro di Nerva, comunicante con quello di Augusto, era chiamato anche "forum Minervae" o "Palladium" dal tempio dedicato dalla dea, e "Transitorium" o "Pervium" perchè punto di passaggio tra la Suburra e il Foro Romano. Iniziato da Domiziano e compiuto da Nerva nel 97 d.C...

CHIESA SANTA MARIA AI MONTI: (Via della Madonna dei Monti, 41). Percorsa per breve tratto via Cavour, rumorosa arteria di collegamento Tra l’area dei Fori e la Stazione Termini aperta sbancando le pendici dell’Esquilino e fiancheggiata da grandi case d’affitto di fine ‘800, si volta a sinistra in via dell’Agnello...

CHIESA SANTI SERGIO E BACCO DEGLI UCRAINI: (Piazza della Madonna dei Monti, 3). La chiesa è dedicata a due santi martiri siriani, ufficiali dell'esercito romano, martirizzati nel 303 sotto l'imperatore Diocleziano. Essa ha origini antiche, già ricordata nel 796 in una biografia di papa Leone III come Oratium Canctorum...

CHIESA SAN FRANCESCO DI PAOLA AI MONTI: (P.za di S. Francesco di Paola, 10). Da un basso arcone su piazza di S. Pietro in Vincoli si scende in Via S. Francesco di Paola, suggestiva scalinata che sottopassa il cosiddetto Palazzo dei Borgia, in realtà appartenuto ai Margani; secondo la tradizione sarebbe qui il “Vicus...

BASILICA SAN PIETRO IN VINCOLI: (Piazza San Pietro in Vincoli, 4/a). La storia racconta che le catene ricevute dalla madre (l’imperatrice Elia Eudocia, avute in dono da Giovenale, patriarca di Gerusalemme, durante il suo viaggio in Terra Santa) che avevano avvinto San Pietro a Gerusalemme, essa, secondo la tradizione...

PARCO COLLE OPPIO: (Viale del Monte Oppio, Via delle Terme di Traiano, Via Mecenate, Via Labicana, Via Nicola Salvi, Via delle Terme di Tito). Al suo interno zone di verde e resti monumentali di grande importanza e interesse, come il padiglione della Domus Aurea neroniana, le Terme di Tito e quelle di Traiano...

LUDUS MAGNUS: (Via di San Giovanni in Laterano). Il Ludus Magnus, situato sulla piazza del Colosseo, tra le vie Labicana e di San Giovanni in Laterano e rimesso in luce dagli scavi del 1937 e 1959-61, è la più grande delle palestre gladiatorie di Roma, costruito dall’imperatore Domiziano tra l’81 e il 96 d.C...

BASILICA SAN CLEMENTE: (Via Labicana, 95 entrata da Via di San Giovanni in Laterano). La Basilica di San Clemente, dedicata a papa Clemente I, offre l’opportunità di ripercorrere tre periodi storici. Al livello della strada c’è infatti una chiesa del XII secolo; sotto giace una chiesa del IV secolo e più sotto ancora ci sono...

TEMPIO DI ISIDE: (Piazza Iside). Il Tempo di Iside, che si trova sulla via Labicana tra Piazza Iside, Via Pasquale Villani e Via Pietro Verri, era un vasto santuario situato alle pendici del Colle Oppio, si articolava con portici e fontane su una serie di terrazze, collegate da rampe e scalinate. Data la forte pendenza di questo...

BASILICA SANTO STEFANO ROTONDO: (Via Santo Stefano Rotondo, 7). La Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio fu conosciuta anche come Santo Stefano in Girimonte, Santo Stefano in Querquetulano (per la sua vicinanza ad un querceto), Santo Stefano in capite Africae (per la sua vicinanza all'antico Vicus Capitis...

BASILICA SANTI SILVESTRO E MARTINO AI MONTI: (Via del Monte Oppio, 28). Fin dal III secolo i cristiani si riunivano per pregare nel luogo dove oggi sorge questa chiesa e dove allora c’era la casa di un uomo di nome Equitius. Nel IV secolo, dopo che Costantino ebbe legalizzato il cristianesimo, papa Silvestro I...

CHIESA SAN LORENZO IN FONTE: (Via Urbana, 50). Il nome della chiesa si deve alla leggenda che vuole che il Santo fosse tenuto prigioniero prima del martirio nei locali delle Terme dove avrebbe battezzato il suo carceriere, il centurione Ippolito, con l'acqua di un’antica fonte. L'edificio fu ricostruito a partire dal 1543 e ristrutturato...

BASILICA SANTA PRASSEDE: (Via di Santa Prassede, 9/a). La Basilica di Santa Prassede ha origini molto antiche, fu fondata nel IX secolo sul luogo dove esisteva un oratorio del II secolo. Attorno alla basilica di Santa Maria Maggiore sorsero molte chiese, tra cui, come attesta una lapide del 491, un Titulus Praxedis...

BASILICA SANTA PUDENZIANA: (Via Urbana, 160). Nel I secolo d.C. viveva qui un senatore romano di nome Pudente, che, secondo la leggenda, diede ospitalità a San Pietro. In realtà l’edificio sorse come “Titulus Pudentis” all’interno di una casa romana dove nel II secolo fu eretto un impianto termale; un’aula di questo...

BASILICA SAN VITALE: (Via Nazionale, 194). La Basilica di San Vitale, il nome completo è Santi Vitale e Compagni martiri in Fovea, fu consacrata da Innocenzo I (Titulus Vestinae) nel 412, in gran parte ricostruita da Leone III (secoli VIII-IX) e restaurata in età romanica. Originariamente a tre navate precedute da nartece...

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI: (Via Nazionale, 194). Il Palazzo delle Esposizioni, di proprietà del Comune di Roma, fu eretto su progetto di Pio Piacentini, vincitore del concorso del 1877) e inaugurato nel 1883 destando critiche per le caratteristiche distributive: l’enfatizzazione dell’ingresso, un’enorme serliana...

CHIESA SAN CARLO ALLE QUATTRO FONTANE: (Via del Quirinale, 23). La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane (soprannominata San Carlino per le sue ridotte dimensioni) è un capolavoro di Francesco Borromini, che la iniziò nel 1638 per i padri trinitari scalzi lasciandola alla morte (1667) con il prospetto in costruzione...

CHIESA SANT'ANDREA AL QUIRINALE: (Via del Quirinale, 30). Una gradinata semicircolare a sinistra introduce alla chiesa, altro capolavoro di architettura sacra barocca, commissionata dal cardinale Camillo Pamphilj nel 1658 a Gian Lorenzo Bernini, che la edificò sul luogo della chiesa di Sant’Andrea...

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