Rione Sant'Angelo

(immagine di Google Maps)

Rione Sant'Angelo

Sant'Angelo è l' XI rione di Roma, riceve il suo nome dalla Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria. Del Campo Marzio classico il rione costituisce l’estremità meridionale, caratterizzata già in età repubblicana da due fondamentali orientamenti viari: uno, più vicino al fiume, era dovuto alla presenta del Circo Flaminio (221 a.C.), sul cui lato settentrionale, l’odierna via del Portico d’Ottavia, si erano allineati portici e templi dando origine a un asse urbanistico conservatosi sino a oggi; l’altro, di cui resta traccia in via delle Botteghe Oscure, limite settentrionale del rione, era posto più a nord e riprendeva la disposizione secondo i punti cardinali propria del Campo Marzio centrale. La zona, che con Augusto ebbe assetto definitivo arricchendosi di edifici da spettacolo (i teatri di Marcello e di Balbo) e consolidando il carattere monumentale, acquisì importanza strategica nel Medioevo per la presenza dei ponti dell’Isola Tiberina, uno dei tre valichi del Tevere rimasti all’interno delle mura; sorsero allora dimore fortificate (la maggiore sul teatro di Marcello), mentre l’asse viario rimase sempre quello di via del Portico d’Ottavia, parte della medievale “via Peregrinorum”. Il progressivo trasferimento della comunità ebraica romana da Trastevere in questo rione, attraverso il ponte Fabricio che fu per questo detto anche “pons Judaeorum”, cominciò nel XIII secolo, e fu una bolla di Paolo IV a istituire nel 1555, sull’area del Circo Flaminio, il Ghetto, a imitazione di quello creato a Venezia pochi anni prima; circondato da mura, divenne residenza obbligata per gli Ebrei romani: si raggiunsero livelli di grave affollamento e degrado (costruzioni di sei-sette piani affacciavano su vie strettissime), che si protrassero fino al 1870. Con il graduale spostamento a nord del centro cittadino, il rione rimase estraneo ai mutamenti urbanistici cinquecenteschi e, dopo la sistemazione di piazza di Campitelli (inizi XVII secolo), si conservò sostanzialmente inalterato sino a fine Ottocento. Nel 1811, durante l’amministrazione francese, vennero incluse nelle aree da risanare il Portico d'Ottavia e il Ghetto, di cui erano già state abbattute le porte e che venne definitivamente aperto da Pio IX nel 1848. Il piano regolatore del 1873 previde massicci abbattimenti ai piedi del teatro di Marcello e nella zona del Ghetto, demolito dal 1888 e sostituito da quattro isolati senza alcun legame col tessuto viario ed edilizio circostante; gli interventi urbanistici successi (isolamento del teatro di Marcello, 1926-32; allargamento di via delle Botteghe Oscure, 1938) toccarono l’area marginalmente, ma alterarono in profondità gli ambienti che vi affacciavano. Il rione, il più piccolo di Roma, conserva ancora oggi il composito tessuto; la visita è di grande interesse, oltre che per la presenza di monumenti celebri (teatro di Marcello; Portico d'Ottavia; chiesa di Santa Maria in Campitelli), proprio per l’evidenza della stratificazione storica della zona, di cui sono testimonianze eloquenti il palazzo Orsini, sorto sul già citato teatro, la chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, che riutilizzò parte del Portico d'Ottavia, e la cosiddetta “isola dei Mattei”, delineatasi sulle strutture del teatro di Balbo.
Il rione Sant'Angelo confina con: R.VII/Regola, R.VIII/Sant'Eustachio, R.IX/Pigna, R.X/Campitelli, R.XII/Ripa e Tevere.

DA VEDERE:

CHIESA SAN NICOLA IN CARCERE: (Via del Teatro di Marcello, 46). La chiesa di San Nicola in Carcere si erge nel luogo in cui, nel periodo della Roma repubblicana, sorgevano tre templi. Ricordata nel IX secolo ma forse più antica (VII secolo), fu ricostruita nel 1128 e restaurata nel 1733, nel 1808 da Giuseppe Valadier e sotto papa...

TEMPLI DEL FORO OLITORIO: (Via del Teatro di Marcello). I templi del Foro Olitorio (il mercato degli ortaggi e dell’olio), sui quali sorse la chiesa di San Nicola in Carcere e che sono parte visibili nel fronte, ai lati e nei sotterranei della stessa, furono costruiti in età repubblicana (erano allineati e con il fronte rivolto a est)...

TEATRO DI MARCELLO: (Via del Portico d'Ottavia / Via del Teatro di Marcello). Percorrendo a sinistra via del Teatro di Marcello, si ha una visione completa delle arcate superstiti del Teatro di Marcello, secondo solo a quello di Pompeo per cronologia e capienza (circa 15 mila spettatori), che fu iniziato da Giulio Cesare e dedicato da...

CASA DEI VALLATI: (Via del Portico d’Ottavia, 29). La Casa dei Vallati, di epoca medievale, si trova in via del Portico d’Ottavia, la cui denominazione deriva dalla famiglia dei Vallati proprietaria (XIII e XIV secolo) di numerosi immobili in questa zona del rione Sant’Angelo. E’ costituita da un edificio rimesso in luce nel corso degli...

PORTICO D'OTTAVIA: (Via del Portico d’Ottavia). Superata la casina dei Vallati, si raggiunge, in uno dei più suggestivi ambienti romani, il Portico d’Ottavia, il monumentale passaggio eretto da Quinto Cecilio Metello nel 146 a.C., rifatto nel 27-27 a.C. da Augusto - che lo dedicò alla sorella Ottavia - e ricostruito nel 203 da Settimio...

SINAGOGA TEMPIO MAGGIORE DI ROMA: (Lungotevere dè Cenci). La Sinagoga, Tempio Maggiore di Roma (Osvaldo Armanni e Vincenzo Costa, 1899-1904), occupa uno dei quattro isolati realizzati sull’area dello stesso a inizi ‘900. Il luogo di culto vuole caratterizzarsi come tempio non cattolico più che nel disegno generale (croce...

CHIESA SAN GREGORIO DELLA DIVINA PIETA': (Piazza di Monte Savello, 9). La chiesa di San Gregorio della Divina Pietà o San Gregorio a Ponte quattro Capi, è una piccola chiesa vicino alla Sinagoga, ricordata sin dal XII secolo, ceduta nel 1727 alla congregazione degli Operai della Divina Pietà per l’assistenza delle famiglie...

CHIESA SANT'ANGELO IN PESCHERIA: (Via della Tribuna di Campitelli, 6). La chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, era chiamata così “in foro piscium” già dal XII secolo perché nelle sue vicinanze vi era il mercato del pesce che si svolgeva nel vicino Portico d’Ottavia. Di antica fondazione (755), papa Stefano II traslò qui...

CHIESA SANTA MARIA IN CAMPITELLI: (Piazza di Campitelli, 9). La chiesa di Santa Maria in Campitelli, capolavoro tardo-barocco di Carlo Rainaldi. La primitiva chiesa, già nell’area del palazzo Lovellati e qui trasferita nel 1619, venne ricostruita per ricoverarvi l’immagine ritenuta miracolosa di Santa Maria in Campitelli...

CHIESA SANT'AMBROGIO DELLA MASSIMA: (Via di Sant’Ambrogio, 3). Nel pressi del Portico d’Ottavia, vi è la chiesa di Sant’Ambrogio della Massima. Secondo la tradizione, fu eretta sul luogo dove visse il santo fino al suo trasferimento a Milano e dove la sorella Marcellina aveva fondato un monastero nel ‘400. Successivamente...

FONTANA DELLE TARTARUGHE: (Piazza Mattei). Poco distante dalla chiesa di Sant’Ambrogio della Massima, al centro di piazza Mattei, vi è la Fontana delle Tartarughe, una articolatissima ed elegante composizione seguita nel 1581-1584 su disegno di Giacomo Della Porta (i bronzi sono di Taddeo Landini). Nella vasca terrena un...

PALAZZO MATTEI DI GIOVE: (Via Michelangelo Caetani, 32). Il palazzo Mattei di Giove, con la solenne facciata in laterizio e travertino, conclusa da un cornicione con motivi araldici, dell’edificio, ultimo fra quelli eretti per la famiglia patrizia (palazzo Giacomo Mattei e palazzo Mattei di Paganica) , iniziato da Carlo Maderno nel 1598...

CHIESA SANTA CATERINA DEI FUNARI: (Via dei Funari). La chiesa di Santa Caterina dei Funari, oltre lo sbocco di via Caetani, fu eretta nel 1560-1564, in sostituzione della precedente (XII secolo) Santa Maria Dominae Rosae, da Guidetto Guidetti, allievo di Michelangelo. La facciata in travertino, a due ordini di paraste corinzie, è simile...

CHIESA SAN STANISLAO DEI POLACCHI: (Via delle Botteghe Oscure, 15). La chiesa di San Stanislao dei Polacchi, l’antica San Salvatore in Pensilis, concessa da papa Gregorio XIII nel 1578 al cardinale polacco Stanislao Osio, che la riedificò lasciandola ai connazionali con l’annesso ospizio; la veste attuale è frutto di una...

CRYPTA BALBI - MUSEO NAZIONALE ROMANO: (Via delle Botteghe Oscure, 31). Il “Porticus post scaenam” nota come Crypta Balbi, tra la chiesa di Santa Caterina dei Funari e la chiesa di San Stanislao dei Polacchi, fa parte di un vasto complesso di edifici tra via delle Botteghe Oscure e via Caetani, oggi una delle sedi del Museo...

PALAZZO CAETANI: (Via delle Botteghe Oscure, 32). Palazzo Caetani, costruito nel 1564 per Alessandro Mattei forse da Nanni di Baccio Bigio o da uno dei figli, passato ai Caetani nel 1776 e adibito dal 1963 a sede della Fondazione Camillo Caetani, presenta una severa e armoniosa facciata di tipo sangallesco. Il portale immette...

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