Rione Sant'Eustachio

(immagine di Google Maps)

Rione Sant'Eustachio

Sant’Eustachio è l’ VIII rione di Roma, prende il nome dalla Basilica di Sant’Eustachio, un quadrilatero limitato a ovest da corso del Rinascimento, a est da via di Torre Argentina, a nord dalle vie dei Portoghesi e della Stelletta, e a sud dal tratto finale di via dè Giubbonari, era parte della IX regione augustea, al cui interno si annoverano il teatro di Pompeo con l’annessa Curia, l’ “Hecatostilon”, le Terme Neroniano-Alessandrine e lo “Stagnum Agrippae”. Lo spopolamento seguito alla decadenza dell’Impero, e protrattosi nel Medioevo, interessò marginalmente la zona; i percorsi principali erano un tratto della “via Papalis” e una parte della “via Recta”, mentre l’asse portante in senso nord-sud era via della Dogana, detta Vecchia dopo che Innocenzo XII la trasferì in piazza di Pietra. Fra Quattrocento e Cinquecento sorsero il complesso di Sant’Agostino e, sovente con ristrutturazione di case preesistenti, i palazzi Madama, Maccarani, Lante e Caffarelli (il palazzo Baldassini è una delle poche testimonianze di edificio ‘borghese’), mentre l’unico progetto di respiro urbanistico (Leone X voleva fare della zona fra la Dogana e piazza Navona una cittadella medicea, con fulcro nel palazzo della Sapienza sede dell’Università) rimase sulla carta dei progettisti Antonio e Giuliano da Sangallo; in epoca barocca vi furono rifacimenti, talora ampliamenti e restauri dell’esistente, ma sempre all’interno della scala dell’architettura, senza investire la dimensione urbana. Questa continuità di insediamento, di cui resta traccia nella toponomastica (sono ancora oggi numerosi i nomi delle vie che rimandano alle attività artigiane che anticamente vi si svolgevano), nella struttura urbana (le preesistenze romane furono ampiamente riutilizzate come fondazioni e anche in alzato) e nelle torri medievali inglobate in edifici successivi, è stata pesantemente menomata dalle trasformazioni che ebbero luogo tra la fine Ottocento e primi decenni del Novecento, con gli sventramenti per l’apertura di corso Vittorio Emanuele II e di corso del Rinascimento (1936-38), e per gli ampliamenti di palazzo Madama (1926-31). L’itinerario, che ha nelle chiese di San Luigi dei Francesi, di Sant’Agostino e di San Ivo i momenti di maggiore interesse, presenta nella prima parte un tono più elevato, complice anche la presenza di una delle massime istituzioni della Repubblica (il Senato si riunisce a palazzo Madama); la zona a sud di corso Vittorio conserva invece uno spiccato carattere ‘romanesco’.
Il rione Sant'Eustachio confina con: R.III/Colonna, R.IV/Campo Marzio, R.V/Ponte, R.VI/Parione, R.VII/Regola, R.IX/Pigna e R.XI/Sant'Angelo.

DA VEDERE:

BASILICA SANT'AGOSTINO: (Piazza di Sant'Agostino, 80). La basilica di Sant’Agostino, in Campo Marzio, venne eretta nel 1420, ingrandita (1479-1483) da Giacomo da Pietrasante e Sebastiano Fiorentino, trasformata nell’interno da Luigi Vanvitelli (1756-1761) e decorata da Pietro Gagliardi (1856). Una scalinata precede...

BIBLIOTECA ANGELICA: (Piazza di Sant'Agostino, 8). La Biblioteca Angelica, che si trova nei pressi di piazza Navona, accanto alla basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, fu fondata grazie al lascito del vescovo marchigiano Angelo Rocca nel 1604, una istituzione creato con il chiaro intento di fornire accesso ai libri...

PALAZZO MADAMA: (Piazza Madama). Palazzo Madama, dal 1871 sede del Senato della Repubblica, così chiamato da madama Margherita d’Austria, vedova di Alessandro dè Medici, fu eretto nel 1503 da Giovanni dè Medici su un nucleo quattrocentesco e ingrandito nel 1512, deve l’aspetto attuale a Paolo Marucelli...

PALAZZO GIUSTINIANI: (Via della Dogana Vecchia, 29). Palazzo Giustiniani, acquistato nel 1590 dalla famiglia Giustiniani, fu iniziato da Giovanni e Domenico Fontana (1585-1587), proseguito da Carlo Maderno, Girolamo e Carlo Rainaldi e terminato nel 1678 forse su alcuni progetti di Francesco Borromini. Nel 1898 divenne sede...

CHIESA SAN SALVATORE ALLE COPPELLE: (Piazza delle Coppelle, 72/B). La chiesa di San Salvatore alle Coppelle, fu edificata nell’XI secolo su di una preesistente chiesa intitolata a Santa Maria della Pietà. Nel 1195 papa Celestino III la restaurò riconsacrandola con il nome di San Salvatore alle Coppelle e facendo costruire...

CHIESA SAN LUIGI DEI FRANCESI: (Piazza di San Luigi dei Francesi, 5). La chiesa di San Luigi dei Francesi, non distante da piazza Navona, è la chiesa nazionale dei francesi di Roma dal 1589. Iniziata nel 1518 dal cardinale Giulio dei Medici (futuro papa Clemente VII) e completata nel 1589 da Domenico Fontana su disegno di...

BASILICA SANT'EUSTACHIO: (Piazza di Sant'Eustachio). La basilica di Sant’Eustachio, fondata secondo la leggenda da Costantino sul luogo del martirio del santo; fu restaurata nel 1196, vide ricostruiti nel 1701-1706 la navata fra portico e crociera (Cesare Crovara e Giovanni Battista Contini) e nel 1724-1726 il transetto e...

CHIESA SANT'IVO ALLA SAPIENZA: (Corso del Rinascimento, 40). La chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza fu costruita da Francesco Borromini dal 1642 al 1660. Si erge nel piccolo cortile del palazzo della Sapienza, sede dell’antica Università di Roma, dal XV secolo fino al 1935. L’austera facciata, intelaiata da angoli bugnati e...

CHIESA SANTA MARIA IN MONTERONE: (Via di Monterone, 75). La chiesa di Santa Maria in Monterone, menzionata in una bolla di papa Urbano III del 1186, si crede che sia stata fondata dalla famiglia Monteroni di Siena insieme ad un piccolo ospizio per i pellegrini senesi. Fu restaurata nel 1245 e poi nel 1597, per evitare...

CHIESA SS. BENEDETTO E SCOLASTICO ALL' ARGENTINA: (Via Sinibaldi, 1). La chiesa dei SS. Benedetto e Scolastica all’Argentina, è chiesa nazionale dei Nursini, che agli inizi del XVII fondarono a Roma un’ Arciconfraternita intitolata ai due santi nati a Norcia e costruirono un’oratorio nel 1625, la confraternita venne...

TEATRO VALLE: (Via del Teatro Valle, 21). Il teatro Valle, è il più antico teatro moderno di Roma dove vide succedersi sul suo palcoscenico i più grandi artisti italiani: Carlo Goldoni,Gaetano Donizetti,Gioachino Rossini, Luigi Pirandello,Eleonora Duse,Gabriele D’Annunzio,Totò,Anna Magnani,Eduardo de Filippo,Vittorio Gasmann...

BASILICA SANT'ANDREA DELLA VALLE: (Corso Vittorio Emanuele II). La basilica di Sant’Andrea della Valle, iniziata nel 1591 su progetto di Giacomo Della Porta, con la sovrintendenza di Pietro Paolo Olivieri (1594-1595), fu ripresa nel 1608 da Carlo Maderno, che impresse un maggiore sviluppo verticale sia all’interno sia all’esterno...

CHIESA SAN GIULIANO OSPITALIERI: (Via del Sudario, 40). La chiesa di San Giuliano Ospitalieri, detta anche dei Fiamminghi, è la chiesa nazionale dei belgi. Di origine antica, risale ai tempi di papa Gregorio II (VIII secolo), quando la Fiandra fu convertita al cristianesimo. Nell’ XI secolo la comunità cristiana dei Fiamminghi residenti...

CHIESA SS. SUDARIO DEI PIEMONTESI: (Via del Sudario, 47). La chiesa del SS. Sudario dei Piemontesi, è la chiesa sussidiaria dell'Ordinariato militare in Italia, chiesa nazionale del regno di Sardegna e ora chiesa regionale del Piemonte e chiesa regionale della Sardegna. Nel 1270 un gruppo di piemontesi, nizzardi e savoiardi...

CHIESA GESU' NAZARENO: (Via dei Barbieri, 22/A). La chiesa di Gesù Nazareno è una piccola chiesa dove in precedenza, alla fine del quattrocento, vi si trovava la chiesa della SS.Trinità con annesso un monastero di terziarie francescane; nel 1560 si trasferì la Confraternita dei Barbieri, che dedicò la chiesa ai suoi santi protettori...

TEATRO ARGENTINA: (Largo di Torre Argentina, 52). Il teatro Argentina, uno dei più gloriosi teatri della Roma pontificia (nel 1816 ospitò la prima del “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini) e, con il Valle l’unico di quell’epoca che si sia conservato. Voluto dal duca Giuseppe Sforza Cesarini e costruito su progetto del...

CHIESA SS. BIAGIO E CARLO AI CATINARI: (Piazza Benedetto Cairoli, 117). La chiesa dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari, così detta dalle botteghe dei fabbricanti di catini ed eretta per i Barnabiti da Rosato Rosati (1612-1620) in onore di San Carlo Borromeo. La chiesa sorge su un notevole complesso archeologico costituito da una serie...

CHIESA SANTA MARIA IN PUBLICOLIS: (Via dei Falegnami, 23). La chiesa di Santa Maria in Publicolis, in stile barocco, viene già menzionata in una bolla di papa Urbano III del 1186 con il nome di “Maria de Publico” forse per la vicinanza alla “Porticus Minucia”. La chiesa assunse l’attuale nome quando divenne giuspatronato dei...

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